30 novembre 2009 0 Commenti

Prestiti e cassa integrazione

Sono 89.000 le cifre stimate di disoccupati nel primo trimestre del 2009. La cassa integrazione e la crisi economica aprono le porte a formule di prestiti pensate per venire incontro alle famiglie con necessità economiche. Banca Sella ha   ideato una formula di piccolo prestito pensata per chi è rimasto senza lavoro. Un massimo di 5.000 euro, ottenibile senza spese e con dei tassi di interesse interessanti: 2,5% TAN e TAEG. Un esempio: se si chiedono 1.000 euro, se ne dovranno restituire 1.025. La richiesta di finanziamento rende il prestito disponibile in un paio di giorni (dalla consegna dei documenti necessari) e prevede la restituzione  in un’unica soluzione a distanza di un anno. Anche Dueggi Money  (rete commerciale della Dueggi finanziaria Spa)consente a questo tipo di lavoratori qualche appiglio, con la possibilità di richiedere la cessione del quinto dello stipendio, valutando però prima la fattibilità. Anche gli enti locali, in questo periodo di crisi, cercano di venire incontro alle famiglie colpite da cassa integrazione o precari, con prestiti agevolati.  Succede a Capannori, in provincia di Lucca, oppure a Cesena, in provincia di Forlì, ma basta provare a chiedere agli sportelli del proprio Comune di residenza, per sapere se ci sono facilitazioni. Chi non ha un’occupazione comunque, può ottenere un prestito personale. In certi casi, per esempio se un disoccupato vuole cominciare un’attività imprenditoriale, può chiedere prestiti senza fornire garanzie. In altre circostanze, la garanzia per un senza lavoro può essere un’ipoteca, un garante, una fideiussione.

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