<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Prestiti Blog &#187; credito al consumo</title>
	<atom:link href="http://prestiti-blog.com/t/credito-al-consumo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://prestiti-blog.com</link>
	<description>Tutte le novità sul mondo dei prestiti</description>
	<lastBuildDate>Fri, 11 Dec 2009 14:36:53 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.5</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Credito al consumo: tra incentivi auto, normative, e previsioni</title>
		<link>http://prestiti-blog.com/news-prestiti/credito-al-consumo-tra-incentivi-auto-normative-e-previsioni/</link>
		<comments>http://prestiti-blog.com/news-prestiti/credito-al-consumo-tra-incentivi-auto-normative-e-previsioni/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 10:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news e attualità]]></category>
		<category><![CDATA[crediti]]></category>
		<category><![CDATA[credito al consumo]]></category>
		<category><![CDATA[normativa 2010 credito al consumo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://prestiti-blog.com/?p=32</guid>
		<description><![CDATA[Dopo tre trimestri di cali a doppia cifra, il quarto trimestre 2009 dovrebbe segnare una parziale tenuta per il mercato del credito al consumo italiano, con un graduale ritorno a segni positivi nel 2010 grazie anche al possibile rinnovo degli incentivi auto, condizione ritenuta importante affinchè questo avvenga.
Credito al consumo: potrebbe crescere nel 2010
Sono queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-33" title="mps_logo" src="http://prestiti-blog.com/wp-content/uploads/2009/11/mps_logo.gif" alt="mps_logo" width="211" height="88" />Dopo tre trimestri di cali a doppia cifra, il quarto trimestre 2009 dovrebbe segnare una parziale tenuta per il mercato del <strong>credito al consumo</strong> italiano, con un graduale ritorno a segni positivi nel 2010 grazie anche al possibile rinnovo degli incentivi auto, condizione ritenuta importante affinchè questo avvenga.</p>
<p><strong>Credito al consumo: potrebbe crescere nel 2010</strong><br />
Sono queste le principali previsioni dell’Area Research di BMPS (, il gruppo <strong>Monte dei Paschi di Siena</strong>,in collaborazione con <strong>Consum.it</strong>) contenute nel report “Analisi e previsioni sul mercato del credito al consumo in Italia”. Le attese per l’ultimo trimestre dell’anno e per il 2010 lasciano intravedere una progressiva ripresa fortemente correlata e condizionata al tanto atteso ”improvement” dell’intero quadro macro, mentre il calo a fine 2009 si aggira attorno al 10%. Per le principali società del mercato del credito al consumo (un business che nonostante negli ultimi due anni abbia visto importanti concentrazioni mostra ancora spazio per ulteriori consolidamenti) le strategie d’obbligo per il prossimo futuro rimangono quindi, in attesa di una decisa ripresa del business, fortemente focalizzate sulla ricerca di una maggiore efficienza e di un miglioramento della strumentazione nella gestione e nel recupero del credito.</p>
<p><strong>Gli italiani si indebitano meno rispetto alla media europea</strong><br />
Il mercato italiano partito in ritardo rispetto agli altri paesi europei presenta un gap rispetto ai principali paesi UE: in termini di incidenza sul PIL il  credito al consumo italiano (seppur in recupero a partire dal 2000) è ancora alle spalle di tutti i maggiori mercati (Italia al 6,9% vs UK al 18%, Spagna al 9,5%, Francia al 9%). Un gap che in termini pro capite è quantificabile in circa 530 euro rispetto ai principali paesi europei e in circa 2.300 euro rispetto alla popolazione UK e che mostra al suo interno anche molte differenziazioni regionali. Molto “sviluppato” il Centro Sud (Sicilia e Lazio risultano le regioni con la maggiore incidenza del credito al consumo), poco credito al Nord per i consumi  (in Trentino nonostante i prestiti personali siano cresciuti del 37% nel 2008 si “presta” il 50% in meno rispetto alla media nazionale). Chiara simmetria inoltre tra le regioni che presentano la più alta incidenza delle rate dei mutui sui redditi medi delle famiglie e quelle con la più alta penetrazione di credito al consumo.</p>
<p><strong>I prodotti del credito al consumo più usati</strong><br />
Nei primi otto mesi del 2009 (come rileva Assofin) le erogazioni di credito al consumo sono state pari a circa 37 miliardi di euro (-11,8% a/a), ma con molte differenziazioni a seconda dei prodotti: i prestiti personali e finalizzati (80% circa delle totale consistenze) sono scesi del -16% circa, carte di credito +1%, cessione del quinto +10%; questa sarà (pur con qualche miglioramento) anche la situazione che avremo a fine anno. Il bilancio sarebbe stato ben più negativo in assenza degli incentivi auto: BMPS stima che gli incentivi abbiano già “portato” (Agosto 2009) nelle casse dei prestiti circa 600 milioni di euro e per fine anno il “contributo” potrebbe attestarsi intorno al miliardo di euro. Ecco perché gli incentivi (insieme ai consumi) restano una variabile cruciale anche per il 2010; se non venissero rinnovati le stesse previsioni sui prossimi trimestri sarebbero meno rosee.</p>
<p>Nel modello di BMPS si evince come la tanto attesa ripresa prevista per il 2010 si rifletterà sull’intera redditività del comparto sia in termini di erogazioni (ISECC, indice sintetico erogazioni credito al consumo) che di rischiosità seppur con impatti e tempistiche diverse e tuttavia concentrate nella seconda parte dell’anno. In particolare le erogazioni dovrebbero crescere del 4%, con l’aggregato prestiti personali e finalizzati su del 3% circa, l’aggregato carte di credito e cessione del quinto ancora con tassi superiori alla media totale.</p>
<p>Proprio nel mercato della plastic money, sebbene a metà 2009 gli italiani mostrino ancora un forte gap rispetto ai principali paesi europei, sia in termini di “operatività” che di possesso di carte (mediamente una famiglia italiana possiede 1,6 carte, praticamente la metà di quelle possedute dai principali paesi europei), i tassi di crescita del numero e del valore delle transazioni nel 2009 sono però significativi. L’Italia è infatti l’unico tra i principali paesi a mostrare un segno positivo dopo che già nel 2008 si era assistito ad una crescita ben superiore ai principali peers: semplice chiusura del gap o maggiore affanno per le famiglie italiane?<br />
Discorso analogo per la cessione del quinto, le cui erogazioni sono cresciute negli ultimi cinque trimestri (a partire dall’inizio della crisi) ad un tasso medio del 37%, mentre tutto il mercato del credito al consumo scendeva mediamente del 6%.</p>
<p>BMPS si concentra poi sull’intera rischiosità del business: su questo fronte prudenza e ottimismo appaiono obbligati a camminare di pari passo (viste le non rosee previsioni sul tasso di disoccupazione); la difficoltà a rimborsare le rate (ritardi di pagamento superiori a 180 giorni) oggi interessa il 4,6% dei crediti (era circa il 2,6% nel 2006, fonte Assofin) e solo gradualmente potrebbe ritornare nel 2010 a livelli medi del 4,3%, proprio dopo aver toccato proprio a fine 2009/inizio 2010 il picco delle difficoltà.</p>
<p>L’analisi effettuata infine da BMPS sui bilanci delle principali società del credito al consumo (23 società, pari a circa l’80% del settore in termini di consistenze) fotografa un business che ha chiuso il 2008 con una redditività contenuta (Redditività sugli attivi, ROA,  pari a 0,25%) a seguito dalla crescita del costo del credito (pari all’ 1,70% degli impieghi) e da una struttura dei costi non troppo efficiente (cost/income medio del 53%). In previsione di un 2009 con contenzioso in forte aumento e redditività ridotta dal calo delle erogazioni, appare indispensabile da qui a fine 2010 porre molta attenzione ad alcuni temi quali il cost cutting e la gestione/recupero dei crediti. Proprio su quest’ultimo punto risulterà sempre più necessario migliorare la strumentazione per l’underwriting e per il recupero crediti, con l’adozione di approcci differenziati per cliente e per cluster di credito e l’introduzione di modelli statistici anche nel recupero.  Nonostante le importanti concentrazioni degli ultimi due anni proprio queste tematiche potrebbero spingere ad un ulteriore consolidamento del settore, che ad oggi vede i primi 5 operatori controllare circa il 47% del mercato, quota che nel panorama bancario è controllata dai primi 3 players.</p>
<p><strong>La normativa 2010 sul credito al consumo</strong></p>
<p>Nel frattempo, l’anno prossimo dovrebbe cambiare la normativa sul credito al consumo: le direttive dovrebbero garantire più trasparenza e diritti per i consumatori, oltre ad uniformare le offerte di credito al consumo a livello europeo. Un credito al consumo “senza frontiere” insomma, che potrebbe aumentare la concorrenza nel settore. Per saperne di più, si può leggere questo post sul<a href="http://www.mondo-prestiti.it/credito-al-consumo/normativa-2010-sul-credito-al-consumo/" target="_blank"> blog di Mondo Prestiti</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://prestiti-blog.com/news-prestiti/credito-al-consumo-tra-incentivi-auto-normative-e-previsioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Prestiti: le banche meno rigide</title>
		<link>http://prestiti-blog.com/news-prestiti/prestiti-le-banche-meno-rigide/</link>
		<comments>http://prestiti-blog.com/news-prestiti/prestiti-le-banche-meno-rigide/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 15:43:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news e attualità]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[credito al consumo]]></category>
		<category><![CDATA[prestiti alle famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[prestiti e novità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://prestiti-blog.com/?p=24</guid>
		<description><![CDATA[Le banche oggi sono meno rigide nei criteri di concessione dei prestiti. E&#8217; il risultato di un&#8217;indagine di ottobre sul credito bancario nell&#8217;area dell&#8217;euro condotta dall&#8217;Eurosistema e diffuso dall’agenzia giornalistica italiana Agi nei giorni scorsi. Nel terzo trimestre del 2009, si legge nel bollettino della Bce (la Banca Centrale Europea), la percentuale netta di banche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>banche</strong> oggi sono meno rigide nei criteri di concessione dei<strong> prestiti</strong>. E&#8217; il risultato di un&#8217;indagine di ottobre sul credito bancario nell&#8217;area dell&#8217;euro condotta dall&#8217;Eurosistema e diffuso dall’agenzia giornalistica italiana Agi nei giorni scorsi. Nel terzo trimestre del 2009, si legge nel bollettino della Bce (la Banca Centrale Europea), la percentuale netta di banche che segnalavano criteri più rigidi per la concessione di prestiti e linee di credito a favore delle imprese e&#8217; ancora diminuita in misura considerevole, portando l&#8217;irrigidimento netto quasi  a zero. Si e&#8217; portata all&#8217;8% a fronte del 21% del secondo trimestre e del 43% del primo. L&#8217;irrigidimento netto è sostanzialmente uguale per le grandi imprese (11%) e per le piccole e medie imprese (12%). Il dato conferma quindi ulteriormente le indicazioni di un punto di svolta nel trend di irrigidimento rilevato in occasione dell&#8217;indagine di aprile.<br />
Gli istituti interpellati, continua l&#8217;Istituto di Francoforte, hanno anche segnalato nel terzo trimestre una riduzione al 14% (dal 22% del secondo trimestre)dell&#8217;irrigidimento netto dei criteri applicati alla concessioni di<strong> prestiti alle famiglie</strong> per l&#8217;acquisto di abitazioni ma anche per il <strong>credito al consumo</strong> (al 13% dal 21%). Per il quarto trimestre le banche si attendono un lieve allentamento netto dei criteri per l&#8217;erogazione dei prestiti alle imprese e un ulteriore calo dell&#8217;irrigidimento netto per i prestiti alle famiglie. Quanto alla domanda da parte delle imprese e&#8217; rimasta negativa toccando un livello pari al -20% (a fronte del -29% del secondo trimestre), mentre quella netta di mutui per l&#8217;acquisto di case e&#8217; aumentata al 10% dal 4% del secondo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://prestiti-blog.com/news-prestiti/prestiti-le-banche-meno-rigide/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Frodi creditizie in aumento: le strategie per proteggersi</title>
		<link>http://prestiti-blog.com/news-prestiti/frodi-creditizie-in-aumento-le-strategie-per-proteggersi/</link>
		<comments>http://prestiti-blog.com/news-prestiti/frodi-creditizie-in-aumento-le-strategie-per-proteggersi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 15:42:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news e attualità]]></category>
		<category><![CDATA[carte di credito]]></category>
		<category><![CDATA[credito al consumo]]></category>
		<category><![CDATA[frosi creditizie]]></category>
		<category><![CDATA[prestiti e novità]]></category>
		<category><![CDATA[trudffe]]></category>
		<category><![CDATA[truffe finanziamenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://prestiti-blog.com/?p=6</guid>
		<description><![CDATA[Soono in aumento le frodi creditizie. I settori più colpiti: prestiti personali, cessione del quinto, prestiti finalizzati. Alla Camera è in discussione una legge per difendere il consumtore. Intanto le banche e finanziarie ideano strategie di difesa. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come faccio a non farmi fregare? Quali sono gli enti  autorevoli di cui mi posso fidare?</p>
<p>Del tema si è occupato il prestigioso quotidiano di finanza e mercati Il Sole 24 ore, che all&#8217;argomento “come evitare le frodi del credito” ha dedicato un lungo articolo. Che parte da un assunto: nel 2008 in Italia sono stati 25.000 i casi di frodi creditizie (+11% rispetto al 2007), per un importo complessivo superiore ai 145 milioni di euro (+29%).<br />
Il tipo  di finanziamento più colpito è il prestito finalizzato (oltre il 74% dei casi). Sono cambiati anche gli oggetti protagonisti dei “pacchi” creditizi. Un tempo era l’elettronica di consumo, oggi le fregature, anzi, vere e proprie truffe, colpiscono il settore auto e moto. Anche l’arredamento  registra un aumento di frodi creditizie: dal 7% nel 2007 all&#8217;11% nel 2008. Segnale che i frodatori puntano maggiormente a beni di importo più elevato.<br />
Sono però in aumento anche le frodi su prodotti finanziari che negli anni precedenti presentavano una minore rischiosità. Cresce infatti quasi della metà (del 47%) il peso delle frodi creditizie legate all&#8217;emissione di carte rateali con identità altrui. Truffe anche per i prestiti personali in crescita e persino della cessione del quinto. Insomma: nessuno escluso: pensionati, lavoratori dipendenti, prestiti personalizzati, cessione del quinto dello stipendi o della pensione, senza dimenticare le carte di credito: le truffe sono in salita.  Mentre alla Camera è in discussione un disegno di legge per prevenire queste truffe e proteggere i consumatori, alcuni istituti di credito si sono mossi. Molte carte di credito hanno attivato un comodo e utilissimo servizio di sms. Ogni volta che qualcuno utilizza si riceve in diretta, un messaggio sul cellulare che avverte che si sta usando la carta di credito. CartaSì manda un sms che dice cosa si sta acquistando e quanto costa. Se non si riconosce il pagamento, si chiama un numero verde e si blocca la spesa con la credit card. Visa e MasterCard hanno messo a punto i sistemi di protezione antifrode &#8220;Verified by Visa&#8221; e &#8220;SecureCode MasterCard&#8221;, con delle password di protezione. Per gli acquisti online con il circuito Banca Intesa inoltre si può realizzare una carta di credito virtuale a scadenza per gli acquisti su internet, che sarà inutilizzabile una volta effettuati. In ogni caso, la regola che vale per tutti è: controllare gli estratti conto e se non si riconosce la spesa, rivolgersi alle autorità competenti sempre.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://prestiti-blog.com/news-prestiti/frodi-creditizie-in-aumento-le-strategie-per-proteggersi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

