Prestiti: le banche meno rigide
Le banche oggi sono meno rigide nei criteri di concessione dei prestiti. E’ il risultato di un’indagine di ottobre sul credito bancario nell’area dell’euro condotta dall’Eurosistema e diffuso dall’agenzia giornalistica italiana Agi nei giorni scorsi. Nel terzo trimestre del 2009, si legge nel bollettino della Bce (la Banca Centrale Europea), la percentuale netta di banche che segnalavano criteri più rigidi per la concessione di prestiti e linee di credito a favore delle imprese e’ ancora diminuita in misura considerevole, portando l’irrigidimento netto quasi a zero. Si e’ portata all’8% a fronte del 21% del secondo trimestre e del 43% del primo. L’irrigidimento netto è sostanzialmente uguale per le grandi imprese (11%) e per le piccole e medie imprese (12%). Il dato conferma quindi ulteriormente le indicazioni di un punto di svolta nel trend di irrigidimento rilevato in occasione dell’indagine di aprile.
Gli istituti interpellati, continua l’Istituto di Francoforte, hanno anche segnalato nel terzo trimestre una riduzione al 14% (dal 22% del secondo trimestre)dell’irrigidimento netto dei criteri applicati alla concessioni di prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni ma anche per il credito al consumo (al 13% dal 21%). Per il quarto trimestre le banche si attendono un lieve allentamento netto dei criteri per l’erogazione dei prestiti alle imprese e un ulteriore calo dell’irrigidimento netto per i prestiti alle famiglie. Quanto alla domanda da parte delle imprese e’ rimasta negativa toccando un livello pari al -20% (a fronte del -29% del secondo trimestre), mentre quella netta di mutui per l’acquisto di case e’ aumentata al 10% dal 4% del secondo.

