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	<title>Prestiti Blog &#187; prestiti e crisi</title>
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	<description>Tutte le novità sul mondo dei prestiti</description>
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		<title>Rapporto Artigiancassa: imprenditori artigiani attenti ed equilibrati nei finanziamenti</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 15:32:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[news e attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Artigiancassa , la banca di riferimento degli artigiani, partecipata al 73,9% da BNL – Gruppo BNP Paribas e al 26,1% da Confartigianato, CNA, Casartigiani e Fedart Fidi – ha pubblicato oggi, 9 dicembre, i risultati della 14esima edizione del “Rapporto sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane”. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-56" title="logo" src="http://prestiti-blog.com/wp-content/uploads/2009/12/logo.jpg" alt="logo" width="248" height="72" />Artigiancassa</strong> , la banca di riferimento degli artigiani, partecipata al 73,9% da BNL – <strong>Gruppo BNP Paribas </strong>e al 26,1% da Confartigianato, CNA, Casartigiani e Fedart Fidi – ha pubblicato oggi, 9 dicembre, i risultati della 14esima edizione del <strong>“Rapporto sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane”</strong>. Lo studio, elaborando dati pubblicati da Banca d’Italia nel giugno scorso, mette a confronto i <strong>finanziamenti</strong> in essere alle imprese artigiane al 31 dicembre 2008<strong> </strong>con quelli di fine 2007, fornendo un focus sullo stato del settore, nel periodo più profondo della crisi economico-finanziaria internazionale. Il Rapporto, che è disponibile sul sito www.artigiancassa.it  offre inoltre uno sguardo sulle dinamiche del mondo artigiano degli ultimi dieci anni, dal 1999 al 2008. Nel periodo in esame, i finanziamenti in essere alle imprese artigiane si sono attestati a 59,5 miliardi di euro), in flessione del 2,5% sull’anno precedente. La controtendenza rispetto al sistema produttivo nel suo complesso &#8211; in cui i finanziamenti nello stesso periodo sono aumentati del 4,3% (passando da 1.501 a 1.565 miliardi) &#8211; denota una maggiore sensibilità del comparto artigiano alle conseguenze derivanti dal rallentamento dell’economia. Va comunque evidenziato che i finanziamenti alle imprese artigiane , tra il 1999 e il 2007, avevano registrato un lungo periodo di crescita .</p>
<p>Il Rapporto Artigiancassa rileva inoltre <strong>variazioni minime </strong>relative all’<strong>importo medio del fido</strong>, che passa dai 40.800 euro di fine 2007 ai 39.800 euro del 2008. All’interno di questo dato medio, continua invece ad essere ampia la differenza degli importi a livello geografico: l’oscillazione va, infatti, dai 102.600 euro del Trentino Alto Adige ai 16.000 euro delle imprese artigiane campane. Dalle rilevazioni di Artigiancassa emerge principalmente la continua e progressiva crescita del ricorso, da parte delle aziende artigiane, a<strong> finanziamenti a medio e lungo termine </strong>rispetto a quelli a breve: a fine 2008, infatti, tali finanziamenti erano pari a 55,8%<strong> </strong>dell’erogato (33,2 miliardi di euro), segnale questo di un’accresciuta maturità del comparto, che fa sempre minor ricorso al credito a breve, preponderante invece sino a pochi anni fa.</p>
<p>Lo studio analizza infine la ricchezza finanziaria delle imprese artigiane: i depositi bancari del comparto(risultano a fine 2008 pari a 15,4 miliardi di euro) diminuiscono di 600 milioni di euro rispetto all’anno precedente, con un peso percentuale sul totale dei depositi, a livello di sistema, ridotto rispetto al passato (1,9% contro 2,1%; Tabella 4 e Grafico 3).Anche questo dato, alla luce del contesto economico e di settore, conferma l’adozione di un comportamento sempre più attento ed equilibrato da parte degli imprenditori artigiani, che preferiscono“autofinanziarsi” nel breve termine &#8211; utilizzando la propria liquidità &#8211; e ricorrere a finanziamentisoprattutto per progetti di investimento di medio lungo termine.</p>
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		<title>Piccoli prestiti per le emergenze</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 12:48:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[prestiti e crisi]]></category>
		<category><![CDATA[piccoli prestiti inpdap]]></category>
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		<description><![CDATA[Piccoli prestiti, per resistere alla crisi. Se si registra una battuta d’arresto nel credito alle famiglie (i finanziamenti auto diminuiscono, e per comprare un’auto nuova si approfitta degli incentivi auto),  si tende però a chiedere piccoli finanziamenti per riuscire a superare un momento di difficoltà. Magari per comprare qualcosa che si è rotto, il televisore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-53" title="piccoli-prestiti" src="http://prestiti-blog.com/wp-content/uploads/2009/12/piccoli-prestiti-300x224.jpg" alt="piccoli-prestiti" width="300" height="224" />Piccoli prestiti</strong>, per resistere alla crisi. Se si registra una battuta d’arresto nel <strong>credito alle famiglie</strong> (i finanziamenti auto diminuiscono, e per comprare un’auto nuova si approfitta degli incentivi auto),  si tende però a chiedere piccoli<strong> finanziamenti</strong> per riuscire a superare un momento di difficoltà. Magari per comprare qualcosa che si è rotto, il televisore nuovo per la tv satellitare, una dilazione del pagamento per qualche regalo o acquisto improvviso.  Il piccolo prestito è una soluzione di finanziamento per cifre non elevate, di solito al massimo attorno ai 5.000 euro. Di solito i piccoli prestiti vengono accreditati in tempi abbastanza rapidi, da quasi ogni istituto di credito. I piccoli prestiti possono essere erogati sotto diverse forme: prestito personale, cessione del quinto stipendio o carta di credito revolving.<br />
I requisiti generalmente richiesti per vedersi concesso un piccolo prestito sono: un reddito mensile derivante da lavoro o pensione e un non carico finanziario leggero.<br />
Anche Inpdap offre piccoli prestiti con condizioni agevolate per dipendenti pubblici o ministeriali. Il <strong>piccolo prestito Inpdap</strong> inoltre prevede anche una formula assicurativa che riduce lievemente il tasso di interesse del finanziamento. A erogare credito per piccoli prestiti Inpdap non è solo l’Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell&#8217;amministrazione pubblica, ma anche banche e finanziarie convenzionate.</p>
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		<title>Fondo nuovi nati: firmato l&#8217;accordo</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 15:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[prestiti e crisi]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti agevolati]]></category>
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		<category><![CDATA[prestito famiglie]]></category>

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		<description><![CDATA[Avanza il Fondo nuovi nati,  il protocollo d’intesa con il quale si avvia la fase operativa per la concessione di prestiti, a tassi particolarmente agevolati, alle famiglie con figli nati o adottati nell’anno in corso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-50" title="BEBE" src="http://prestiti-blog.com/wp-content/uploads/2009/12/BEBE-300x300.GIF" alt="BEBE" width="300" height="300" />Una novità positiva per le famiglie: il sottosegretario con delega alle politiche per la famiglia, Carlo Giovanard e il presidente di Abi (associazione bancaria italiana) Corrado Faissola hanno firmato l&#8217; accordo per il <strong>Fondo nuovi nati</strong> alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Palazzo Chigi &#8211; circa un mese fa, il 5 novembre. Si tratta di  un protocollo d’intesa con il quale si avvia la fase operativa per la concessione di <strong>prestiti a tassi agevolati</strong>, alle famiglie con figli nati o adottati nell’anno in corso. Le operazioni di finanziamento effettuate dalle banche saranno garantite dal fondo per le politiche della famiglia fino ad un massimo del 75% dell’eventuale insolvenza, tramite un apposito stanziamento di 25 milioni di euro.<br />
Il prestito, che potrà essere concesso per un credito non superiore ai 5 mila euro, da restituire in 5 anni a tasso fisso, è finalizzato ad agevolare le famiglie in un momento in cui devono far fronte alle più comuni spese legate alla nascita e all’assistenza dei nuovi figli. Un’attenzione particolare è posta nei confronti dei bambini affetti da malattie rare, per i quali il prestito sarà assistito anche da un contributo in conto interessi, grazie ad un ulteriore <strong>finanziamento</strong> di 10 milioni di euro.</p>
<p>L&#8217;iniziativa dovrebbe diventare concreta a gennaio 2010. In questi mesi Abi e Governo stanno contattando banche e istituti di credito interessati a convenzionarsi epr offrire il finanziamento alle famiglie, una decisionedel tutto facoltativa. Con l&#8217;arrivo dell&#8217;anno nuovo, dovrebbe quindi essere pronta anche la lista degli enti finanziari aderenti.  La garanzia del Fondo è concessa nella misura del 50 per cento del  finanziamento ed è  incondizionata,  irrevocabile eda prima richiesta.</p>
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		<title>Prestiti e cassa integrazione</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 16:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[prestiti e crisi]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono 89.000 le cifre stimate di disoccupati nel primo trimestre del 2009. La cassa integrazione e la crisi economica aprono le porte a formule di prestiti pensate per venire incontro alle famiglie con necessità economiche. Banca Sella ha   ideato una formula di piccolo prestito pensata per chi è rimasto senza lavoro. Un massimo di 5.000 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 89.000 le cifre stimate di disoccupati nel primo trimestre del 2009. La cassa integrazione e la crisi economica aprono le porte a formule di prestiti pensate per venire incontro alle famiglie con necessità economiche. Banca Sella ha   ideato una formula di piccolo prestito pensata per chi è rimasto senza lavoro. Un massimo di 5.000 euro, ottenibile senza spese e con dei tassi di interesse interessanti: 2,5% TAN e TAEG. Un esempio: se si chiedono 1.000 euro, se ne dovranno restituire 1.025. La richiesta di finanziamento rende il prestito disponibile in un paio di giorni (dalla consegna dei documenti necessari) e prevede la restituzione  in un’unica soluzione a distanza di un anno. Anche Dueggi Money  (rete commerciale della Dueggi finanziaria Spa)consente a questo tipo di lavoratori qualche appiglio, con la possibilità di richiedere la cessione del quinto dello stipendio, valutando però prima la fattibilità. Anche gli enti locali, in questo periodo di crisi, cercano di venire incontro alle famiglie colpite da cassa integrazione o precari, con prestiti agevolati.  Succede a Capannori, in provincia di Lucca, oppure a Cesena, in provincia di Forlì, ma basta provare a chiedere agli sportelli del proprio Comune di residenza, per sapere se ci sono facilitazioni. Chi non ha un’occupazione comunque, può ottenere un prestito personale. In certi casi, per esempio se un disoccupato vuole cominciare un’attività imprenditoriale, può chiedere prestiti senza fornire garanzie. In altre circostanze, la garanzia per un senza lavoro può essere un’ipoteca, un garante, una fideiussione.</p>
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