Prestiti Online

Avete bisogno di soldi ? Prestiti Blog è il sito dove troverete tutte le informazioni più importanti e le ultime novità sul mondo dei prestiti, online e non, per tutti: dai pensionati ai dipendenti fino ai cattivi debitori e disoccupati. Parleremo inoltre di carte di credito, carte di debito e carte revolving per darvi il massimo dell'informazione sul mondo del credito

11 dicembre 2009 0 Commenti

Finanziamenti per lo sviluppo del fotovoltaico

Prestitempo, divisione del Gruppo Deutsche Bank dedicata al credito alle famiglie, ed Enerpoint hanno siglato oggi un importante accordo per promuovere lo sviluppo del fotovoltaico.

L’accordo consente di finanziare il 100% del valore dell’impianto fotovoltaico con importo fisso e durata personalizzabile fino a un massimo di 12 anni.

L’offertadi finanziamento, modellata sul ritorno economico previsto dal Conto Energia, permette di assorbire la rata del prestito totalmenteo  in parte, grazie al guadagno generato dall’impianto stesso. Il Conto Energia, reso oggi ancora più vantaggioso grazie a procedure burocratiche più semplici e snelle, diventa quindi ancora più conveniente se si considera di essere coperti anche da un finanziamento al 100% rimborsabile in modo personalizzato e in grado di limitare ulteriormente i rischi e convogliare verso un’ulteriore crescita del settore.

“Siamo molto soddisfatti dell’accordo con Enerpoint che conferma il nostro impegno nel settore delle energie alternative e verso l’ambiente – dichiara Sebastiano Marulli, Responsabile di Prestitempo – Questa partnership risponde all’esigenza di diversificazione del nostro business con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la gamma prodotti e servizi per i nostri clienti. Prestitempo si pone infatti come partner affidabile per soddisfare le necessità e le esigenze di finanziamento delle famiglie italiane”.

Il finanziamento non prevede nè garanzia ipotecaria, nè spese d’istruttoria ed offre la possibilità di richiedere l’assicurazione Credit Protection per la copertura del credito e la polizza All Risk a copertura dell’impianto, entrambe finanziabili. Inoltre con la possibilità di posticipare la prima rata fino a sei mesi dopo l’installazione, il cliente può iniziare a pagare l’impianto quando sarà effettivamente in funzione, e i primi incentivi sono già stati erogati.

La partnership tra Prestitempo ed Enerpoint offre importanti vantaggi sia al cliente finale che all’installatore stesso. La tecnologia dei sistemi Enerpoint, abbinata alle condizioni finanziarie offerte da Prestitempo, permette infatti di utilizzare l’energia alternativa in modo semplice e conveniente.

10 dicembre 2009 0 Commenti

Prestiti veloci

prestiti-personali-velociCon l’avvento di internet e la possibilità di svolgere molte verifiche in tempi molto brevi, oggi è possibile ottenere prestiti veloci, anche nel giro di 24, o 48 ore. Ma bisogna fare attenzione, perché anche se in linea di principio un finanziamento in tempi record è possibile, banche e istituti di credito applicano alle diverse situazioni modalità di erogazione del credito differenti. Una guida per rendersi conto di quanto variegato sia un prestito veloci si trova su Mondo Prestiti. In generale si può dire che l’ottenimento di un prestito veloce è dovuto in gran parte grazie al sistema del credit score, che consente di valutare immediatamente l’affidabilità creditizia di un cliente, e quindi permette controlli e risposte più rapide da parte degli enti finanziari. A volte è persino possibile ottenere un prestito rapidissimo, in non più di 1 ora; naturalmente si tratta di casi particolari e che vengono valutati con discrezionalità da ogni singola finanziaria: come per esempio un ottimo cliente, con un buon reddito,  e con un carico di finanziamenti in corso non eccessivo. Le modalità e tempistiche dei prestiti veloci variano infatti anche a seconda della somma di denaro richiesta in prestito. Più è piccola più la possibilità  di ottenerla rapidamente aumenta. Il più delle volte i prestiti veloci sono proposti o facilmente ottenibili da lavoratori dipendenti. Il finanziamento infatti così può essere erogato tramite cessione del quinto dello stipendio, oppure  con la classica formula del prestito personale. Se invece a richiedere un prestito veloce sono liberi professionisti o lavoratori autonomi con dichiarazione dei redditi,  le tempistiche si allungano, anche perché gli istituti di credito hanno bisogno di più tempo per effettuare i controlli.

9 dicembre 2009 0 Commenti

Rapporto Artigiancassa: imprenditori artigiani attenti ed equilibrati nei finanziamenti

logoArtigiancassa , la banca di riferimento degli artigiani, partecipata al 73,9% da BNL – Gruppo BNP Paribas e al 26,1% da Confartigianato, CNA, Casartigiani e Fedart Fidi – ha pubblicato oggi, 9 dicembre, i risultati della 14esima edizione del “Rapporto sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane”. Lo studio, elaborando dati pubblicati da Banca d’Italia nel giugno scorso, mette a confronto i finanziamenti in essere alle imprese artigiane al 31 dicembre 2008 con quelli di fine 2007, fornendo un focus sullo stato del settore, nel periodo più profondo della crisi economico-finanziaria internazionale. Il Rapporto, che è disponibile sul sito www.artigiancassa.it  offre inoltre uno sguardo sulle dinamiche del mondo artigiano degli ultimi dieci anni, dal 1999 al 2008. Nel periodo in esame, i finanziamenti in essere alle imprese artigiane si sono attestati a 59,5 miliardi di euro), in flessione del 2,5% sull’anno precedente. La controtendenza rispetto al sistema produttivo nel suo complesso – in cui i finanziamenti nello stesso periodo sono aumentati del 4,3% (passando da 1.501 a 1.565 miliardi) – denota una maggiore sensibilità del comparto artigiano alle conseguenze derivanti dal rallentamento dell’economia. Va comunque evidenziato che i finanziamenti alle imprese artigiane , tra il 1999 e il 2007, avevano registrato un lungo periodo di crescita .

Il Rapporto Artigiancassa rileva inoltre variazioni minime relative all’importo medio del fido, che passa dai 40.800 euro di fine 2007 ai 39.800 euro del 2008. All’interno di questo dato medio, continua invece ad essere ampia la differenza degli importi a livello geografico: l’oscillazione va, infatti, dai 102.600 euro del Trentino Alto Adige ai 16.000 euro delle imprese artigiane campane. Dalle rilevazioni di Artigiancassa emerge principalmente la continua e progressiva crescita del ricorso, da parte delle aziende artigiane, a finanziamenti a medio e lungo termine rispetto a quelli a breve: a fine 2008, infatti, tali finanziamenti erano pari a 55,8% dell’erogato (33,2 miliardi di euro), segnale questo di un’accresciuta maturità del comparto, che fa sempre minor ricorso al credito a breve, preponderante invece sino a pochi anni fa.

Lo studio analizza infine la ricchezza finanziaria delle imprese artigiane: i depositi bancari del comparto(risultano a fine 2008 pari a 15,4 miliardi di euro) diminuiscono di 600 milioni di euro rispetto all’anno precedente, con un peso percentuale sul totale dei depositi, a livello di sistema, ridotto rispetto al passato (1,9% contro 2,1%; Tabella 4 e Grafico 3).Anche questo dato, alla luce del contesto economico e di settore, conferma l’adozione di un comportamento sempre più attento ed equilibrato da parte degli imprenditori artigiani, che preferiscono“autofinanziarsi” nel breve termine – utilizzando la propria liquidità – e ricorrere a finanziamentisoprattutto per progetti di investimento di medio lungo termine.

4 dicembre 2009 0 Commenti

Piccoli prestiti per le emergenze

piccoli-prestitiPiccoli prestiti, per resistere alla crisi. Se si registra una battuta d’arresto nel credito alle famiglie (i finanziamenti auto diminuiscono, e per comprare un’auto nuova si approfitta degli incentivi auto),  si tende però a chiedere piccoli finanziamenti per riuscire a superare un momento di difficoltà. Magari per comprare qualcosa che si è rotto, il televisore nuovo per la tv satellitare, una dilazione del pagamento per qualche regalo o acquisto improvviso.  Il piccolo prestito è una soluzione di finanziamento per cifre non elevate, di solito al massimo attorno ai 5.000 euro. Di solito i piccoli prestiti vengono accreditati in tempi abbastanza rapidi, da quasi ogni istituto di credito. I piccoli prestiti possono essere erogati sotto diverse forme: prestito personale, cessione del quinto stipendio o carta di credito revolving.
I requisiti generalmente richiesti per vedersi concesso un piccolo prestito sono: un reddito mensile derivante da lavoro o pensione e un non carico finanziario leggero.
Anche Inpdap offre piccoli prestiti con condizioni agevolate per dipendenti pubblici o ministeriali. Il piccolo prestito Inpdap inoltre prevede anche una formula assicurativa che riduce lievemente il tasso di interesse del finanziamento. A erogare credito per piccoli prestiti Inpdap non è solo l’Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica, ma anche banche e finanziarie convenzionate.

2 dicembre 2009 0 Commenti

Fondo nuovi nati: firmato l’accordo

BEBEUna novità positiva per le famiglie: il sottosegretario con delega alle politiche per la famiglia, Carlo Giovanard e il presidente di Abi (associazione bancaria italiana) Corrado Faissola hanno firmato l’ accordo per il Fondo nuovi nati alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Palazzo Chigi – circa un mese fa, il 5 novembre. Si tratta di  un protocollo d’intesa con il quale si avvia la fase operativa per la concessione di prestiti a tassi agevolati, alle famiglie con figli nati o adottati nell’anno in corso. Le operazioni di finanziamento effettuate dalle banche saranno garantite dal fondo per le politiche della famiglia fino ad un massimo del 75% dell’eventuale insolvenza, tramite un apposito stanziamento di 25 milioni di euro.
Il prestito, che potrà essere concesso per un credito non superiore ai 5 mila euro, da restituire in 5 anni a tasso fisso, è finalizzato ad agevolare le famiglie in un momento in cui devono far fronte alle più comuni spese legate alla nascita e all’assistenza dei nuovi figli. Un’attenzione particolare è posta nei confronti dei bambini affetti da malattie rare, per i quali il prestito sarà assistito anche da un contributo in conto interessi, grazie ad un ulteriore finanziamento di 10 milioni di euro.

L’iniziativa dovrebbe diventare concreta a gennaio 2010. In questi mesi Abi e Governo stanno contattando banche e istituti di credito interessati a convenzionarsi epr offrire il finanziamento alle famiglie, una decisionedel tutto facoltativa. Con l’arrivo dell’anno nuovo, dovrebbe quindi essere pronta anche la lista degli enti finanziari aderenti.  La garanzia del Fondo è concessa nella misura del 50 per cento del  finanziamento ed è  incondizionata,  irrevocabile eda prima richiesta.

30 novembre 2009 0 Commenti

Prestiti e cassa integrazione

Sono 89.000 le cifre stimate di disoccupati nel primo trimestre del 2009. La cassa integrazione e la crisi economica aprono le porte a formule di prestiti pensate per venire incontro alle famiglie con necessità economiche. Banca Sella ha   ideato una formula di piccolo prestito pensata per chi è rimasto senza lavoro. Un massimo di 5.000 euro, ottenibile senza spese e con dei tassi di interesse interessanti: 2,5% TAN e TAEG. Un esempio: se si chiedono 1.000 euro, se ne dovranno restituire 1.025. La richiesta di finanziamento rende il prestito disponibile in un paio di giorni (dalla consegna dei documenti necessari) e prevede la restituzione  in un’unica soluzione a distanza di un anno. Anche Dueggi Money  (rete commerciale della Dueggi finanziaria Spa)consente a questo tipo di lavoratori qualche appiglio, con la possibilità di richiedere la cessione del quinto dello stipendio, valutando però prima la fattibilità. Anche gli enti locali, in questo periodo di crisi, cercano di venire incontro alle famiglie colpite da cassa integrazione o precari, con prestiti agevolati.  Succede a Capannori, in provincia di Lucca, oppure a Cesena, in provincia di Forlì, ma basta provare a chiedere agli sportelli del proprio Comune di residenza, per sapere se ci sono facilitazioni. Chi non ha un’occupazione comunque, può ottenere un prestito personale. In certi casi, per esempio se un disoccupato vuole cominciare un’attività imprenditoriale, può chiedere prestiti senza fornire garanzie. In altre circostanze, la garanzia per un senza lavoro può essere un’ipoteca, un garante, una fideiussione.

24 novembre 2009 0 Commenti

La “nuova” cessione del quinto di Banco Posta

SPORTELLERIAQuinto BancoPosta è il “nuovo” prestito personale delle Poste Italiane  arrivato questo autunno e destinato a tutti i pensionati Inps e Inpdap che cercano un finanziamento che garantisca la tranquillità e la serenità di un rimborso adeguato alle proprie possibilità. Il prodotto è offerto da Poste Italiane in collaborazione con Deutsche Bank grazie alla sottoscrizione di specifiche convenzioni con entrambi gli enti previdenziali. Si chiama Quinto BancoPosta ed è un finanziamento il cui rimborso avviene tramite le modalità della cessione del quinto, ovvero un  prestito con la pratica formula della trattenuta della rata mensile direttamente sulla pensione. Ma questo finanziamento prevede anche una copertura assicurativa sulla vita obbligatoria per Legge garantita dal Fondo Rischi Inpdap. La rata puòessere inferiore o al massimo pari a un quinto della pensione. Tutti i pensionati potranno ottenere tale certificazione direttamente negli Uffici Postali abilitati, senza doversi recare nelle proprie sedi di previdenza Inps o Inpdap. Il finanziamento può essere rimborsato da un minimo di 36 a 120 rate mensili e non è necessario essere titolari di un conto corrente, né postale né bancario.L’importo massimo finanziabile dipende dall’importo della pensione e dalla durata scelta per il rimborso, ed è erogabile in tempi rapidi con accredito su Conto BancoPosta, bonifico su conto corrente bancario o assegno postale vidimato. Quinto BancoPosta non prevede nessuna spesa di istruttoria della pratica, di incasso rata e per l’invio annuale delle comunicazioni ed è offerto a condizioni convenienti: ad esempio, con una pensione netta mensile di € 1.250, una trattenuta mensile sulla pensione di € 250 e un rimborso in 48 mesi, un pensionato INPS potrà ottenere  10.083 euro acon tasso annuo nominale TAN del 6,58%, TEG 6,78% e TAEG 9,03%, e un pensionato Inpdap potrà ottenere € 9.909 al TAN del 7,44%, TEG 7,70% e TAEG 10,02%. I TAEG sono comprensivi dei costi assicurativi.

23 novembre 2009 0 Commenti

Prestito casa..aspettando il Macef

mutuo_casa-thumbC’è già attesa a per il Macef, il Salone internazionale della Casa, che celebrerà 46 ani di attività e la sua 88esima edizione alla Fiera Milano nel 2010, dal 15 al 18 gennaio. Padiglioni dedicati ai settori della casa e dell’arredo pronti a dare spunti e idee magari anche per rimettere a posto casa propria. Anche le società finanziarie si sono dedicate alla casa e all’arredo, con finanziamenti pensati apposta per chi vuole ristrutturare e ammodernare la propria abitazione. C’è il prestito casa Findomestic che eroga fino a 30.000 euro per un massimo di 84 mesi. Finanzia sia auto, che lavori per la casa, arredamento e tutto quello che ha a che fare con il mondo della casa: cerimonie, tv, tecnologia, elettrodomestici. Si tratta di una promozione valida solo sul web,che non prevede spese di istruttoria pratica che può essere richiesta direttamente online, come online si può vedere lo strato di avanzamento della richiesta del prestito. E’ possibile anche effettuare il consolidamento debiti e consolidare i precedenti finanziamenti in una rata unica. E’ valida fino al 30 novembre 2009 però. Sempre in vigore invece il prestito casa di Compass : un tipo di prestito finalizzato alla ristrutturazione della casa, all’acquisto di mobili per l’arredamento o comunque utilizzabile per qualsiasi spesa necessaria ai lavori necessari  per la propria abitazione. Le soluzioni del finanziamento per la casa di Compass arrivano fino a 30.000 euro . Per accedere ai  prestiti casa basta essere maggiorenni, residenti in Italia e avere un reddito dimostrabile. Si può effettuare la richiesta di finanziamento online o via telefono ed entro 48 ore dalla presentazione di tutta la documentazione necessaria,  si ottengono una risposta e l’assistenza dei consulenti finanziari. Chi sceglie di rendere la propria abitazione più vedere può accedere a molti finanziamenti offerti da banche e finanziarie. Bnl per esempio offre un prestito personale con rimborso a tasso fisso, dilazionabile a 180 mesi per somme fino a 100.000 euro per chi desidera installare un impianto fotovoltaico, dove la rata viene compensata dai contributi statali per il  risparmio energetico.

20 novembre 2009 0 Commenti

Credito al consumo: tra incentivi auto, normative, e previsioni

mps_logoDopo tre trimestri di cali a doppia cifra, il quarto trimestre 2009 dovrebbe segnare una parziale tenuta per il mercato del credito al consumo italiano, con un graduale ritorno a segni positivi nel 2010 grazie anche al possibile rinnovo degli incentivi auto, condizione ritenuta importante affinchè questo avvenga.

Credito al consumo: potrebbe crescere nel 2010
Sono queste le principali previsioni dell’Area Research di BMPS (, il gruppo Monte dei Paschi di Siena,in collaborazione con Consum.it) contenute nel report “Analisi e previsioni sul mercato del credito al consumo in Italia”. Le attese per l’ultimo trimestre dell’anno e per il 2010 lasciano intravedere una progressiva ripresa fortemente correlata e condizionata al tanto atteso ”improvement” dell’intero quadro macro, mentre il calo a fine 2009 si aggira attorno al 10%. Per le principali società del mercato del credito al consumo (un business che nonostante negli ultimi due anni abbia visto importanti concentrazioni mostra ancora spazio per ulteriori consolidamenti) le strategie d’obbligo per il prossimo futuro rimangono quindi, in attesa di una decisa ripresa del business, fortemente focalizzate sulla ricerca di una maggiore efficienza e di un miglioramento della strumentazione nella gestione e nel recupero del credito.

Gli italiani si indebitano meno rispetto alla media europea
Il mercato italiano partito in ritardo rispetto agli altri paesi europei presenta un gap rispetto ai principali paesi UE: in termini di incidenza sul PIL il  credito al consumo italiano (seppur in recupero a partire dal 2000) è ancora alle spalle di tutti i maggiori mercati (Italia al 6,9% vs UK al 18%, Spagna al 9,5%, Francia al 9%). Un gap che in termini pro capite è quantificabile in circa 530 euro rispetto ai principali paesi europei e in circa 2.300 euro rispetto alla popolazione UK e che mostra al suo interno anche molte differenziazioni regionali. Molto “sviluppato” il Centro Sud (Sicilia e Lazio risultano le regioni con la maggiore incidenza del credito al consumo), poco credito al Nord per i consumi  (in Trentino nonostante i prestiti personali siano cresciuti del 37% nel 2008 si “presta” il 50% in meno rispetto alla media nazionale). Chiara simmetria inoltre tra le regioni che presentano la più alta incidenza delle rate dei mutui sui redditi medi delle famiglie e quelle con la più alta penetrazione di credito al consumo.

I prodotti del credito al consumo più usati
Nei primi otto mesi del 2009 (come rileva Assofin) le erogazioni di credito al consumo sono state pari a circa 37 miliardi di euro (-11,8% a/a), ma con molte differenziazioni a seconda dei prodotti: i prestiti personali e finalizzati (80% circa delle totale consistenze) sono scesi del -16% circa, carte di credito +1%, cessione del quinto +10%; questa sarà (pur con qualche miglioramento) anche la situazione che avremo a fine anno. Il bilancio sarebbe stato ben più negativo in assenza degli incentivi auto: BMPS stima che gli incentivi abbiano già “portato” (Agosto 2009) nelle casse dei prestiti circa 600 milioni di euro e per fine anno il “contributo” potrebbe attestarsi intorno al miliardo di euro. Ecco perché gli incentivi (insieme ai consumi) restano una variabile cruciale anche per il 2010; se non venissero rinnovati le stesse previsioni sui prossimi trimestri sarebbero meno rosee.

Nel modello di BMPS si evince come la tanto attesa ripresa prevista per il 2010 si rifletterà sull’intera redditività del comparto sia in termini di erogazioni (ISECC, indice sintetico erogazioni credito al consumo) che di rischiosità seppur con impatti e tempistiche diverse e tuttavia concentrate nella seconda parte dell’anno. In particolare le erogazioni dovrebbero crescere del 4%, con l’aggregato prestiti personali e finalizzati su del 3% circa, l’aggregato carte di credito e cessione del quinto ancora con tassi superiori alla media totale.

Proprio nel mercato della plastic money, sebbene a metà 2009 gli italiani mostrino ancora un forte gap rispetto ai principali paesi europei, sia in termini di “operatività” che di possesso di carte (mediamente una famiglia italiana possiede 1,6 carte, praticamente la metà di quelle possedute dai principali paesi europei), i tassi di crescita del numero e del valore delle transazioni nel 2009 sono però significativi. L’Italia è infatti l’unico tra i principali paesi a mostrare un segno positivo dopo che già nel 2008 si era assistito ad una crescita ben superiore ai principali peers: semplice chiusura del gap o maggiore affanno per le famiglie italiane?
Discorso analogo per la cessione del quinto, le cui erogazioni sono cresciute negli ultimi cinque trimestri (a partire dall’inizio della crisi) ad un tasso medio del 37%, mentre tutto il mercato del credito al consumo scendeva mediamente del 6%.

BMPS si concentra poi sull’intera rischiosità del business: su questo fronte prudenza e ottimismo appaiono obbligati a camminare di pari passo (viste le non rosee previsioni sul tasso di disoccupazione); la difficoltà a rimborsare le rate (ritardi di pagamento superiori a 180 giorni) oggi interessa il 4,6% dei crediti (era circa il 2,6% nel 2006, fonte Assofin) e solo gradualmente potrebbe ritornare nel 2010 a livelli medi del 4,3%, proprio dopo aver toccato proprio a fine 2009/inizio 2010 il picco delle difficoltà.

L’analisi effettuata infine da BMPS sui bilanci delle principali società del credito al consumo (23 società, pari a circa l’80% del settore in termini di consistenze) fotografa un business che ha chiuso il 2008 con una redditività contenuta (Redditività sugli attivi, ROA,  pari a 0,25%) a seguito dalla crescita del costo del credito (pari all’ 1,70% degli impieghi) e da una struttura dei costi non troppo efficiente (cost/income medio del 53%). In previsione di un 2009 con contenzioso in forte aumento e redditività ridotta dal calo delle erogazioni, appare indispensabile da qui a fine 2010 porre molta attenzione ad alcuni temi quali il cost cutting e la gestione/recupero dei crediti. Proprio su quest’ultimo punto risulterà sempre più necessario migliorare la strumentazione per l’underwriting e per il recupero crediti, con l’adozione di approcci differenziati per cliente e per cluster di credito e l’introduzione di modelli statistici anche nel recupero.  Nonostante le importanti concentrazioni degli ultimi due anni proprio queste tematiche potrebbero spingere ad un ulteriore consolidamento del settore, che ad oggi vede i primi 5 operatori controllare circa il 47% del mercato, quota che nel panorama bancario è controllata dai primi 3 players.

La normativa 2010 sul credito al consumo

Nel frattempo, l’anno prossimo dovrebbe cambiare la normativa sul credito al consumo: le direttive dovrebbero garantire più trasparenza e diritti per i consumatori, oltre ad uniformare le offerte di credito al consumo a livello europeo. Un credito al consumo “senza frontiere” insomma, che potrebbe aumentare la concorrenza nel settore. Per saperne di più, si può leggere questo post sul blog di Mondo Prestiti.

19 novembre 2009 0 Commenti

Anche Veneto Banca aderisce al Prestito della Speranza per aiutare le famiglie in difficoltà

negozioIl Gruppo Veneto Banca ha aderito all’accordo siglato tra l’Associazione Bancaria Italiana e la Conferenza Episcopale Italiana, chiamato Prestito della Speranza, che prevede finanziamenti agevolati per aiutare famiglie che hanno perso la loro fonte di sostentamento a causa della crisi economica, che hanno bisogno di superare un momento di difficoltà.

I requisiti del Prestito della Speranza

L’accordo quadro elaborato da Abi e Cei, favorisce l’erogazione di microcredito a  famiglie numerose o gravate da malattia, che abbiano perso ogni forma di reddito e che abbiano un progetto per il reinserimento lavorativo o l’avvio di un’attivita’ imprenditoriale. I possibili beneficiari del finanziamento, chiamato appunto  “Prestito della Speranza”, dovranno recarsi alle Caritas diocesane o presso ogni altro Ufficio Diocesano di zona, per presentare richiesta ed eventualmente essere valutati.

Come funziona il finanziamento

Le famiglie, dopo aver inoltrato richiesta e aver ricevuto la certificazione dal parte dell’Ufficio Diocesano se è stata accettata, potranno presentare nelle filiali di Veneto Banca spa, Banca Popolare di Intra e Banca Meridiana la propria domanda per ottenere un finanziamento. Si tratta di un prestito il cui importo massimo concedibile per ogni nucleo familiare e’ pari a 6.000 euro. Il denaro sarà che erogato “a rate”, in tranche mensili non superiori a 500 euro per volta.Attenzione: in casi eccezionali e motivati i soldi potrebbero anche venire erogati tutti in una volta, anche se non è la regola. Il progetto “Prestito della Speranza” è valido 2012 .

Page optimized by WP Minify